Home Assistant: cos’è, a cosa serve e come iniziare

Home Assistant al centro collegato a lampadina, presa, altoparlante, telecamera, termometro e sensore della porta
L’ho provato io

Home Assistant è un programma gratuito che riunisce in un’unica app tutti i dispositivi smart di casa, anche se sono di marche diverse, e li fa lavorare insieme. Gira su un piccolo computer che tieni in casa, quindi le luci e le prese continuano a rispondere anche quando internet non va, e i dati su cosa succede in casa restano tuoi.

In questa pagina ti spiego cos’è, come funziona, cosa ti serve e quanto costa, e alla fine trovi un test di trenta secondi per capire se fa per te. Lo uso tutti i giorni a casa mia, quindi dove serve ti racconto anche com’è nella pratica.

Cos’è Home Assistant, in parole semplici

Ogni marca ha la sua app: una per le lampadine, una per le prese, un’altra per la telecamera. Dopo qualche acquisto ti ritrovi con una cartella piena di app che non si parlano tra loro, e se vuoi che la lampadina di una marca si accenda quando il sensore di un’altra vede aprirsi la porta, spesso non c’è modo di farlo.

Home Assistant si mette in mezzo e fa da traduttore. Funziona con più di mille marche, mostra tutti i dispositivi in una schermata sola e ti permette di creare regole che li collegano, senza scrivere codice. Lo sviluppa una grande comunità di volontari insieme alla Open Home Foundation, un’organizzazione senza scopo di lucro che non può essere venduta né comprata, e secondo il sito ufficiale lo usano già più di 2,7 milioni di case.

A sinistra un telefono con sei app diverse, a destra un telefono con una sola schermata Casa che mostra luci, presa, temperatura e porta
Prima, un’app per ogni marca. Con Home Assistant, tutto nella stessa schermata.

Come funziona

Dietro la schermata semplice ci sono quattro pezzi, e conoscerli ti aiuta a capire cosa stai facendo quando lo configuri.

Quattro passaggi in fila: integrazioni, dispositivi, automazioni, plance e voce
Le integrazioni portano dentro i dispositivi, le automazioni li fanno lavorare, le plance e la voce te li fanno comandare.
  • Integrazioni. Sono i ponti verso le singole marche e servizi, come Philips Hue, Tapo, Shelly o il meteo. Molte si trovano da sole appena accendi Home Assistant.
  • Dispositivi ed entità. Ogni dispositivo porta con sé delle entità, cioè le cose che puoi leggere o comandare: una lampadina ha l’entità luce, un sensore quella della temperatura.
  • Automazioni. Sono le regole: quando succede qualcosa, se una condizione è vera, allora fai un’azione. Si creano da menu, scegliendo dalle liste.
  • Plance e voce. Sono il modo in cui usi tutto: dall’app sul telefono, da un tablet appeso al muro o con la voce, grazie all’assistente Assist o ad Alexa e Google.

A cosa serve, con esempi veri

  • Comandare tutto da un’app. Le luci Philips Hue, la presa di un’altra marca e il sensore di temperatura stanno nella stessa schermata, divisi per stanza.
  • Far lavorare insieme marche diverse. Quando apri la porta e fuori è buio, si accende la lampada dell’ingresso, anche se sensore e lampadina sono di due marche che non si conoscono.
  • Funzionare anche senza internet. Molti dispositivi parlano direttamente con Home Assistant dentro casa, quindi se cade la connessione o il server di un produttore si ferma, la casa continua a rispondere.
  • Tenere i dati in casa. Le informazioni su quando entri, esci o accendi le luci restano sul tuo computer invece che sui server dei produttori.
  • Vedere i consumi. Con prese che misurano l’energia o un contatore compatibile, la sezione Energia ti mostra quanto consumi e quando.
Tre riquadri in fila: quando apri la porta, se è già buio, allora si accende la luce
Un’automazione è una regola in tre parti: quando succede qualcosa, se è vera una condizione, allora fai un’azione.

Home Assistant, Alexa, Google Home o Apple Casa?

Non sono per forza alternative: molte persone usano Home Assistant per far lavorare la casa e Alexa o Google per parlarci. Ecco come si differenziano.

Home AssistantAlexaGoogle HomeApple Casa
Costogratis, più il computergratis, più un Echogratis, più un Nestgratis, serve un hub Apple
Marche compatibilipiù di millemoltissimemoltissimemeno, ma in crescita con Matter
Automazionimolto ricchesemplicisempliciintermedie
Senza internetsì, per molti dispositiviquasi sempre noquasi sempre noin parte
Difficoltàmediafacilefacilefacile

Cosa ti serve per usarlo

  • Un piccolo computer sempre acceso. Il modo più semplice è Home Assistant Green, il box ufficiale: lo colleghi al router con il cavo e in pochi minuti è pronto. In alternativa puoi usare un Raspberry Pi o un mini PC con Home Assistant OS, il sistema consigliato, ma la configurazione è più complicata.
  • L’app Home Assistant sul telefono, gratuita per Android e iPhone.
  • Una chiavetta, solo se ti serve. I dispositivi wifi e Matter su wifi si collegano da soli. Per quelli Zigbee o Matter su Thread serve una chiavetta radio come la Connect ZBT-2.

Quanto costa

Il programma è gratuito e non ha abbonamenti obbligatori. La spesa vera è il computer: Home Assistant Green ha un prezzo consigliato di 179 euro, e la chiavetta Connect ZBT-2, se ti serve, costa circa 45 euro.

C’è poi un servizio facoltativo, oggi chiamato Home Assistant Cloud e presto Home Assistant Link, che costa 7,50 euro al mese o 75 euro all’anno. Serve soprattutto per raggiungere casa da fuori senza configurazioni complicate e per collegare Alexa e Google Home, e una parte del ricavato finanzia lo sviluppo del progetto.

Ti serve davvero? Fai il test

Non sempre. Se hai due o tre dispositivi della stessa marca, o se ti basta accenderli con Alexa o Google, l’app del produttore va benissimo e Home Assistant sarebbe una complicazione in più. Comincia a valere la pena quando hai marche diverse da far lavorare insieme, quando un’automazione che hai in mente non si può fare con le app normali, oppure quando vuoi una casa che funzioni anche senza internet.

Ti serve Home Assistant?

Quattro domande, trenta secondi: ti dico se è il momento giusto e da dove partire.

1Quanti dispositivi smart hai in casa?
2Sono di marche diverse?
3Cosa vorresti fare?
4Quanto tempo vuoi dedicarci?

Come iniziare in quattro passi

  1. Scegli dove installarlo. Se parti da zero, prendi un Home Assistant Green.
  2. Collegalo al router con il cavo di rete e accendilo: al primo avvio si prepara da solo in qualche minuto.
  3. Apri l'app Home Assistant sul telefono, crea il tuo account e lascia che trovi i dispositivi che hai già.
  4. Aggiungi il primo dispositivo nuovo, per esempio una lampadina, seguendo la guida alla IKEA KAJPLATS, e poi crea la tua prima automazione.

Le parole che incontrerai

  • Integrazione: il collegamento a una marca o a un servizio.
  • Entità: una singola cosa che leggi o comandi, come una luce o una temperatura.
  • Automazione: una regola che fa qualcosa da sola quando succede un evento.
  • Scena: una fotografia di come vuoi la stanza, per esempio luci basse e calde per il film.
  • Plancia: la schermata con i comandi, che puoi organizzare come vuoi.
  • Assist: l'assistente vocale di Home Assistant.
  • Matter e Thread: uno standard per far parlare dispositivi di marche diverse e una rete radio a basso consumo usata da molti di loro. Se l'abbinamento si blocca, leggi Impossibile raggiungere il dispositivo.

Il mio Home Assistant

Il mio gira su un Home Assistant Green con la chiavetta Connect ZBT-2. Ci ho collegato il bridge Philips Hue con le sue lampadine, una presa smart Meross, un sensore di temperatura Matter, una lampadina IKEA su Thread e un assistente vocale Home Assistant Voice in cucina, dove un tablet fa da schermo di controllo per tutta la casa.

Il mio consiglio: parti con un dispositivo semplice, come una presa smart, usando la sua app. Quando senti che le app iniziano a essere troppe, quello è il momento giusto per Home Assistant.

Domande frequenti

Home Assistant è gratis?

Sì. Il programma è gratuito e open source. Paghi solo il computer su cui lo installi, per esempio Home Assistant Green a 179 euro, e se vuoi l'abbonamento facoltativo Home Assistant Cloud, che presto si chiamerà Home Assistant Link.

Home Assistant è in italiano?

Sì, l'interfaccia e l'app si possono usare in italiano. Alcune impostazioni avanzate e una parte della documentazione ufficiale sono solo in inglese.

Serve saper programmare?

No. Integrazioni, automazioni e plance si creano da menu. Il codice serve solo se vuoi spingerti oltre, e anche lì puoi farti aiutare da un assistente come ChatGPT o Claude.

Funziona con Alexa e Google Home?

Sì. Puoi comandare i dispositivi di Home Assistant con Alexa o Google, e il modo più semplice per collegarli è l'abbonamento facoltativo. Home Assistant ha anche un suo assistente vocale, chiamato Assist.

Posso usarlo quando sono fuori casa?

Sì, dall'app sul telefono. Il modo più semplice è l'abbonamento facoltativo, che costa 7,50 euro al mese; in alternativa ci sono soluzioni gratuite, che però richiedono un po' di configurazione.

Su cosa si installa?

Il modo più semplice è Home Assistant Green, il box ufficiale già pronto. In alternativa puoi usare un Raspberry Pi o un mini PC, installando Home Assistant OS, il sistema consigliato.

Cosa succede se si rompe il computer?

Se hai attivato i backup automatici, compri un altro computer, installi Home Assistant e ripristini il backup: ritrovi dispositivi, automazioni e plance come prima.

Fonti: da dove vengono queste informazioni

Oltre al mio uso quotidiano, ho controllato il 14 ottobre 2026 il sito ufficiale di Home Assistant (integrazioni, case che lo usano, hardware e app), il prezzo consigliato di Home Assistant Green, i prezzi dell'abbonamento facoltativo e l'annuncio del nuovo nome Home Assistant Link.

Crediti delle immagini

Illustrazioni: Domotta.