Domotica: cos’è, come funziona e da dove iniziare

Una casa in sezione con luce, termostato, presa, porta e telecamera collegati a un piccolo computer e a un telefono
L’ho provato ioHo controllato i dettagli per te

La domotica è l’insieme di dispositivi e programmi che rendono la casa capace di fare cose da sola o su tuo comando: accendere le luci quando entri, abbassare il riscaldamento quando esci, avvisarti se si apre una finestra. Oggi non serve più rifare l’impianto: si può iniziare con una presa da una decina di euro e crescere un passo alla volta.

In questa pagina ti spiego cos’è, come funziona, quanto costa e da dove partire, e a metà trovi un test di trenta secondi per capire che tipo di domotica fa per te. Dove serve ti racconto anche come l’ho fatta a casa mia.

Cos’è la domotica, in parole semplici

La parola nasce dall’unione di domus, casa in latino, e informatica. Per anni ha voluto dire impianti costosi, installati dall’elettricista durante una ristrutturazione. Oggi, accanto a quelli, ci sono dispositivi che compri online e configuri da solo con il telefono, e che di solito vengono chiamati smart home o casa intelligente.

Il principio è sempre lo stesso: oggetti che normalmente comandi a mano, come una lampada, la caldaia o le tapparelle, diventano comandabili a distanza e possono reagire a quello che succede in casa, per esempio a un orario, alla tua presenza o alla temperatura.

Esempi concreti, stanza per stanza

  • Ingresso: la luce si accende quando apri la porta e fuori è buio, e un sensore ti avvisa sul telefono se la porta resta aperta.
  • Soggiorno: con una frase ad Alexa o Google abbassi le luci e accendi la lampada per il film.
  • Cucina: una presa smart ti avvisa quando la lavatrice ha finito, perché smette di consumare.
  • Camera: la mattina le luci si accendono piano piano e l’assistente ti legge il meteo.
  • Riscaldamento: un termostato smart abbassa la temperatura quando non c’è nessuno e la rialza prima che tu rientri.
Una casa in sezione con luce, termostato, presa, porta e telecamera collegati a un piccolo computer e a un telefono
In una casa smart ogni dispositivo è collegato a un cervello che lo comanda, e tu lo usi dal telefono.

Come funziona

Qualunque sistema domotico, dal più semplice al più complesso, ha quattro pezzi.

Quattro passaggi in fila: sensori, rete, cervello, azioni
I sensori sentono, la rete trasporta, il cervello decide, i dispositivi agiscono.
  • Sensori: sentono cosa succede, come un sensore di movimento, di apertura o di temperatura.
  • Rete: porta i messaggi. Può essere il wifi di casa oppure reti radio pensate apposta, come Zigbee e Thread.
  • Cervello: decide cosa fare. Può essere l’app del produttore, un assistente vocale come Alexa o Google, oppure un hub come Home Assistant che mette insieme tutte le marche.
  • Azioni: i dispositivi che eseguono, come luci, prese, valvole del termosifone, tapparelle e caldaia.

Wifi, Zigbee, Thread e Matter: le reti della casa smart

Sulle scatole troverai queste parole. Non devi conoscerle a memoria, ma sapere cosa significano ti evita gli acquisti sbagliati.

Cos’èTi serve qualcosa in più?
Wifila rete di casa, usata da prese, lampadine e telecamere economicheno, basta il router
Zigbeeuna rete radio a basso consumo, comune per sensori e lampadinesì, un hub o una chiavetta
Threaduna rete radio a basso consumo più recente, usata da molti dispositivi Mattersì, un ponte Thread, spesso dentro un assistente vocale o una chiavetta
Matternon è una rete ma uno standard che fa parlare tra loro dispositivi di marche diverseno, funziona su wifi o su Thread

La regola più semplice: se compri qualcosa di nuovo, cerca il logo Matter sulla scatola. Funzionerà con Alexa, Google, l’iPhone e Home Assistant, e non resterai legato a una sola marca.

Domotica fai da te o impianto domotico?

Ci sono due strade, e non si escludono: molte case partono dalla prima e aggiungono pezzi della seconda durante una ristrutturazione.

Fai da te senza filiImpianto domotico
Chi lo installatu, con l’appun elettricista
Quando ha sensosempre, anche in affittoristrutturazione o casa nuova
Costo per iniziareda una decina di euroqualche migliaio di euro
Proeconomico, flessibile, si porta viaordinato, affidabile, niente batterie
Controapp diverse, a volte batterie da cambiarecostoso e difficile da cambiare dopo

Quanto costa la domotica

Il bello della domotica fai da te è che puoi partire in piccolo. Una presa smart costa intorno ai dieci euro e una lampadina smart più o meno lo stesso, mentre un termostato smart parte da circa 100 euro. Se vuoi un cervello unico per tutta la casa, Home Assistant Green costa 179 euro, e il programma è gratuito.

Un impianto domotico installato da un elettricista è un’altra storia: il prezzo dipende dalla casa e da quante cose vuoi automatizzare, e arriva facilmente a qualche migliaio di euro.

Esiste un bonus domotica?

Sì, ma non vale per tutto. Il cosiddetto bonus domotica fa parte dell’Ecobonus ed è pensato per i sistemi che controllano a distanza riscaldamento, climatizzazione e acqua calda, con requisiti tecnici precisi: devono permettere la programmazione e il comando da remoto e mostrare i consumi. Smartphone, tablet e computer sono esclusi, e luci e prese smart non sono il suo obiettivo.

Per ottenerlo servono il bonifico parlante e la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Le percentuali sono cambiate più volte negli ultimi anni e dipendono dal tipo di casa e dal reddito, quindi prima di spendere verifica le regole aggiornate con il tuo commercialista.

Vantaggi e svantaggi

  • Comodità: le cose ripetitive le fa la casa al posto tuo.
  • Risparmio: soprattutto sul riscaldamento, che si accende solo quando serve.
  • Sicurezza: sensori e telecamere ti avvisano se succede qualcosa mentre sei fuori.
  • Accessibilità: per chi ha difficoltà a muoversi, comandare la casa con la voce cambia la vita.

Gli svantaggi ci sono e vale la pena conoscerli prima: tante app diverse se mescoli marche, dispositivi economici che smettono di funzionare quando internet cade o quando il produttore chiude il servizio, e dati sulla tua vita in casa che finiscono sui server di qualcun altro. Matter e un hub locale come Home Assistant risolvono buona parte di questi problemi.

Che tipo di domotica fa per te? Fai il test

Che tipo di domotica fa per te?

Quattro domande per capire se partire da soli, con un hub o con un elettricista.

1Che casa hai?
2Quanto vuoi spendere per iniziare?
3Cosa vuoi rendere smart?
4Chi fa l’installazione?

Da dove iniziare

  1. Scegli un fastidio da risolvere, non un dispositivo: la luce dell'ingresso, il riscaldamento acceso quando non serve, la lavatrice dimenticata.
  2. Compra un solo dispositivo semplice, come una presa smart, possibilmente con Matter.
  3. Configuralo con l'app e usalo per qualche settimana, aggiungendo un orario o un comando vocale.
  4. Quando le app iniziano a essere troppe, metti tutto insieme con Home Assistant.

Come l'ho fatta a casa mia

Sono partito anch'io da una presa smart. Oggi ho luci Philips Hue e IKEA, una presa Meross, un sensore di temperatura e un assistente vocale in cucina, tutti collegati a un Home Assistant Green. Nelle guide di Domotta racconto ogni passaggio, e dico sempre se l'ho provato io o se nasce dalle fonti ufficiali.

Domande frequenti

Cos'è la domotica in parole semplici?

È l'insieme di dispositivi e programmi che permettono alla casa di fare cose da sola o su tuo comando, come accendere le luci, regolare il riscaldamento o avvisarti se si apre una porta, dal telefono, con la voce o in automatico.

Domotica e smart home sono la stessa cosa?

Nella pratica sì. Domotica è la parola italiana più usata, smart home quella inglese. Qualcuno usa domotica per gli impianti installati dall'elettricista e smart home per i dispositivi fai da te, ma la differenza è sempre più sfumata.

Quanto costa rendere smart la casa?

Si può partire con una decina di euro, il prezzo di una presa smart. Un termostato smart costa da circa 100 euro in su, mentre un impianto domotico completo installato da un elettricista arriva facilmente a qualche migliaio di euro.

Serve un elettricista?

Per prese, lampadine, sensori a batteria e assistenti vocali no: si configurano dall'app. Serve invece per i moduli da mettere dietro gli interruttori, per il termostato collegato alla caldaia e per gli impianti filari.

La domotica funziona senza internet?

Dipende. Molti dispositivi economici passano dai server del produttore e senza internet si comandano solo dall'interruttore. Con un hub locale come Home Assistant e dispositivi Matter, Zigbee o Thread, invece, la casa continua a funzionare anche quando la connessione cade.

Si può fare la domotica in una casa in affitto?

Sì: prese, lampadine, sensori e assistenti vocali non richiedono lavori e te li porti via quando traslochi. Per qualsiasi intervento sull'impianto elettrico, invece, serve il permesso del proprietario.

Cos'è Matter?

È uno standard nato per far funzionare insieme dispositivi di marche diverse con Alexa, Google, Apple e Home Assistant. Se compri qualcosa di nuovo, il logo Matter sulla scatola è una buona garanzia di compatibilità.

Fonti: da dove vengono queste informazioni

Oltre alla mia esperienza in casa, ho controllato il 14 ottobre 2026 le regole del bonus domotica su Sky TG24 e Fiscomania, che riportano percentuali diverse: per questo nella pagina rimando al commercialista. Il prezzo di Home Assistant Green viene dalla comunicazione ufficiale di Nabu Casa.

Crediti delle immagini

Illustrazioni: Domotta.